Maurizio Anzeri

Maurizio was born in Italy but he moved to london where he is currently living and producing his artworks. His practice consist in sewing directly on photographs, usually vintage, in order to create    an elaborate pattern which is intended not only to garnish the figures but also to reveal an interpreted version of their personal feelings under a modernized point of view.

Maurizio already had solo exhibition in Italy, UK and switzerland.

maurizio anzeri 5

maurizio anzeri 3

maurizio anzeri 8

Round Midnight

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91 thoughts on “Maurizio Anzeri

  1. Amazing I thought it was just photoshop, again,I couldn’t believe that he actually saw on the pictures!
    Amazing! Thanks for sharing

    1. the medias are vintage photographs with coloured strings that have been sewed by the artist, the size are different depending on the pictures, they vary from 20.5 x 15.5 cm to 62 x 45 cm

  2. Fantastic,
    great fusion of portrait photography and abstract geometrical forms; the two completely different objects come together very nicely. I work a lot with modifying photographs (although more on the digital side).

    It is always nice to see other Italians’ works, especially if it is this nice!
    Sad that he moved out of the country, but very explicit about the current situation…

  3. Reblogged this on Scarlet Babylon and commented:
    Taken from the blog ‘Inspiring Artists!’ [I’m not sure if it will automatically put it there as this is the first time I’ll reblog something].

    This is the first time I’ve encountered with this artist and his work and I have to say….I love it!
    Mainly for how excellently he combines two techniques that at first might seem non-combinable. Great work.

  4. Wow this is really interesting work!!! I’ve done similar stuff but only on Moleskine cahier’s…this is awesome, surely a lot of work goes into this!

  5. se tutti gli artisti italiani si fossero trasferiti a Londra, l’italia sarebbe terzo mondo, Londra una provincia di Marte.
    Invece è una provincia di barbari ex sassoni con pretese yankee… il peggio del peggio, non hanno neanche il coraggio di far parte di quel resto d’europa che aveva una lingua “scritta” quando loro ancora abitavano nei sassi, e parlavano un fonema senza scrittura; senza alfabeto.Tutt’ora l’inglese è ominicomprensibile perché si rifà ad un onomatopeico barbarico piuttosto che alla dignità di un alfabeto come il latino che dette origine al nome Londinum. Salute.

    1. Londra e New york sono le capitali dell’arte, tutti gli artisti dovrebbero farsi un giretto in queste città secondo me, Io sono di Roma e all’accademia volevano farmi dipingere le biciclette, ho provato l’università inglese e non mi sono trovato male. ti dò pienamente ragione quando dici che sono dei barbari con pretese yankee. ma gli affari li sanno fare e non hanno bisogno di noi per quello. Di Londinum non è rimasto niente apparte un muretto e dei cocci in un museo, peccato perche’ sicuramente anche quei pochi cocci sono più belli rispetto all’architettura Inglese, ma in fondo qui la città non è bella da un punto di vista estetico ma di vita.

      1. Londra e New York sono qui per strada quando cammino a Bologna, Roma, Milano, siamo delle province anglosassoni(figlie del piano Marshall), peccato che la colonizzazione si fermi alle loro industrie farmaceutiche che ci usano come bovini all’ingrasso consumatori di farmaci brevettati a vita ed i nostri politici gli siano tutti schiavetti, e che la realtà nostra italiana è fatta di un agropastorale pentito e un industriale e post industriale fallito(vedi attuali condizioni), preferisco una capitale come Berlino che negli anni 80 si liberò da quel muro fisico e metafisico dettato da america ed urss, per noi qui in little italy quel muro non è mai caduto.

        Sicuramente sono bravi a fare affari ma la merce che vendono è scadente, ho visto galleristi londinesi e americani venire qui e prendere caterve in mucchio di lavori orrendi, dalle accadenie, da pseudo galleristi, da mostre personali di sconosciuti, che neanche gli scarabocchi dei degenti negli istituti psichiatrici(con tutto il rispetto per la sofferenza) e portarseli in sassonia e venderli a peso d’oro… gli affari li sanno fare perchè hanno un’utenza farlocca.

      2. Mi fai venir voglio di andarmene da qua!! a Berlino ci sono stato solo una volta ma ora che ci penso gli Italiani che ho incontrato la’ erano molto piu’ simpatici di quelli “inglesizzati” che incontro a brick lane.
        Se hai dei lavori o conosci qualcuno che ha dei lavori, immagini, disegni fotografie etc fammi sapere che li metto sul sito. comunque quell’italiano che se ne e’ andato a londra, Maurizio e stato il più cliccato del sito! ho avuto 4500 persone a visitarmi in un solo giorno solo per i suoi lavori!

      3. ma no dai, che c’entra se i punti di vista di un altro ti fanno cambiare idea così velocemente allora è la fine; la tua strada non è quella giusta, ora il tuo karma é londra, e poi diceva Boccioni per fare arte come la guerra ci vuole coraggio!(e qualcuno che ti mantenga se non vuoi dare il culo) Io sono scultore ed incisore. Non ho capito qual’è il tuo sito, preferirei parlarne in pvt.

      4. Per ora non ho un sito ma ci sto lavorando, l’idea che ho e di farne uno dedicato ad artisti e freelancers e farli conoscere in giro, trovare compratori etc.. appena ho più dettagli ne possiamo parlare in privato se vuoi

  6. I find these expressions somewhat disturbing. I think the intent is interesting, but the execution is disorientating. Too much of the original image is overpowered by the colours/fabrics used. A better marriage of the two might sing better harmonies for me.

  7. I think this kind of work is aesthetically pleasing and enjoy the use of sewing (as I myself am a fan of craft artworks) but question the statement, “…but also to reveal their personal feelings.” I think maybe it gives us as 20th century viewers a feeling of nostalgia and sentiment but not sure if the process of execution of work speaks to this “reveal[ing] of personal feeling.”

  8. How fascinating, I’ve seen this work before, but can’t place it sadly, so glad to have seen it again, thank you so much.

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